Cosa non dire quando proponi la GEO?
Evita tre cose: dire che «l’AI mente», promettere il primo posto su ChatGPT, e promettere tempi. Sono frasi che spaventano o che non puoi mantenere, e indeboliscono il tuo lavoro.
- «ChatGPT dice falsità su di te.»
- «Ti portiamo primo su ChatGPT.»
- «In un mese sei citato da tutti gli assistenti.»
- «La SEO è morta, ora serve la GEO.»
- «Ecco cosa rispondono oggi gli assistenti quando qualcuno cerca un’azienda come la tua, nella tua zona.»
- «Questo è il concorrente che citano al tuo posto, a questa distanza.»
- «Queste sono le fonti da cui prendono le informazioni.»
- «Misuriamo ogni settimana e ti mostriamo il confronto.»
Il motivo è semplice. «L’AI mente» sposta la conversazione sulla paura e su qualcosa che né tu né il cliente controllate. Le promesse di posizione o di tempi ti espongono a un risultato che non dipende solo da te. Una misura documentata, invece, è qualcosa che puoi mostrare, ripetere e migliorare: è il tuo terreno.
Anche la SEO va difesa, non liquidata: le funzioni AI di Google si appoggiano all’indice di Ricerca. Il lavoro che hai fatto finora è la base della GEO, e conviene dirlo. Vedi GEO e SEO: cosa cambia, cosa resta.
Come si mostra un report GEO a un titolare di PMI?
Parti da una domanda reale nella sua zona e dalla risposta vera dell’assistente. Poi chi viene citato al suo posto, a che distanza, su quali fonti, e cosa fare.
- Una domanda che il titolare riconosce. «Migliori serramentisti in provincia di Treviso», non «visibilità del brand nei modelli linguistici».
- La risposta vera, con i nomi citati. È il momento in cui il titolare smette di pensare che sia teoria.
- Il concorrente, con la distanza. «Citano un’azienda a 15 km da te» è concreto e misurabile.
- Il quadro per zona: dove compare, dove sparisce, dalla provincia al «vicino a me».
- Le fonti: le due o tre directory o portali che gli assistenti usano per quel settore.
- Cosa fare: poche azioni, in ordine di priorità, con chi le fa e quando.
- Il punto di partenza: la misura di oggi, da confrontare con le prossime.
Come è fatto un report LVTENT lo vedi nella sezione Report della home: porta solo il marchio della tua agenzia.
Come impostare pacchetti e prezzi GEO?
Separa la misura dal lavoro: un canone per monitoraggio e report, un compenso per le attività che ne derivano. Il prezzo lo decidi tu, partendo dal costo per cliente.
Una struttura semplice è a tre livelli. I nomi e le cifre qui sotto sono esempi per ragionare sul margine, non un listino di mercato né un nostro consiglio di prezzo: il prezzo giusto dipende dalla tua zona, dai tuoi clienti e dalle tue tariffe.
| Pacchetto (esempio) | Cosa include | Come ragionare sul prezzo |
|---|---|---|
| Monitoraggio | Misura settimanale, report mensile con il tuo marchio, commento sintetico | Costo dello strumento per cliente + il tempo di lettura e commento del report |
| Monitoraggio e azioni | Tutto il precedente + una pagina per servizio e zona al mese, aggiornamento delle fonti citate | Il precedente + ore di scrittura e pubblicazione, alla tua tariffa oraria |
| Presidio della zona | Tutto il precedente su più servizi e comuni, dati strutturati, revisione trimestrale con il cliente | Il precedente + il lavoro di coordinamento e la revisione |
Un esempio di calcolo
Con il pacchetto Studio di LVTENT (269 € al mese per 6 clienti) il costo dello strumento è di circa 45 € al mese per cliente. Supponiamo, come ipotesi, che la lettura e il commento del report ti richiedano un’ora al mese per cliente. Il prezzo del pacchetto «Monitoraggio» parte da quei 45 € più il valore di quell’ora, più il margine che vuoi tenere. Tutto il resto (pagine, fonti, dati) è lavoro dell’agenzia, e si prezza come il resto del tuo lavoro.
Due regole che aiutano:
- Minimo tre mesi. Serve un prima e un dopo misurabili. È anche il minimo dei pacchetti LVTENT, per lo stesso motivo.
- Niente prezzo legato alla posizione. Non vendere «primo su ChatGPT»: vendi misura, azioni e report. È ciò che controlli.
I pacchetti LVTENT sono nella sezione prezzi: Start 149 € (3 clienti), Studio 269 € (6), Agenzia 489 € (13) al mese, senza costi a consumo.
Quali sono le obiezioni più comuni delle PMI, e come rispondere?
Le obiezioni tipiche: «i miei clienti non usano l’AI», «faccio già SEO», «quanto ci vuole», «costa troppo». La risposta migliore è quasi sempre una misura sul suo caso.
«I miei clienti non usano ChatGPT.»
Non serve discutere. Mostra le AI Overviews di Google su una ricerca del suo settore nella sua zona: sono in cima alla pagina di Google, che il titolare usa ogni giorno. Poi mostra cosa rispondono gli altri assistenti alla stessa domanda.
«Faccio già SEO, non basta?»
La SEO è la base e va mantenuta. Ma una buona posizione non garantisce di essere citati nella risposta scritta. La misura dice se succede, e dove no.
«Quanto ci vuole per vedere risultati?»
La risposta onesta è: non si può promettere un tempo. Si può misurare il punto di partenza e confrontare ogni settimana, così i progressi, quando arrivano, sono documentati.
«Costa troppo.»
Riporta il costo al valore di un cliente per quel settore. Per uno studio dentistico o un serramentista, un solo cliente in più all’anno può pesare più di mesi di servizio. Il calcolo lo fa il titolare, con i suoi numeri.
«E se domani l’AI cambia?»
Cambierà. Per questo si misura ogni settimana invece di fare un audit una tantum: il servizio segue il cambiamento, e il report lo documenta.
«I clienti mi arrivano col passaparola.»
Il passaparola spesso passa da una verifica online: chi riceve un nome lo cerca. Se l’assistente, a quella verifica, cita un concorrente, il passaparola perde forza. Anche questo si vede in una misura.
Da dove partire con il primo cliente?
Scegli un cliente locale con cui hai un buon rapporto, misuralo e presentagli il report come anteprima. È il modo più rapido per avere un caso vero da mostrare.
- Scegli uno o due clienti con un servizio e una zona chiari.
- Misura il punto di partenza su più assistenti.
- Presenta il report con il tuo marchio, partendo da una risposta vera.
- Proponi tre mesi di monitoraggio e azioni, con un confronto settimanale.
- Usa il primo caso, con il permesso del cliente, per proporre il servizio agli altri.
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